Bruno Vidoni Walker Reportage

Falsi storici

La tesi di Vidoni era chela fotografia bellica avesse perduto ogni valore documentario, finendo con l’ubbidire esclusivamente a funzioni simboliche, e che il fotoreporter non fosse un testimone obbiettivo ma solo un fornitore di immagini destinate a soddisfare le esigenze dettate dai grandi gruppi editoriali. Secondo Vidoni non esisteva conflitto che non fosse possibile ricostruire nella periferia della propria città e, per dimostrarlo, realizzò diversi servizi fotografici a Cento e nella vicina Pieve di Cento. 

Nel 1969 produsse il suo primo “falso” reportage, ambientato nella Spagna franchista, nel1971 un servizio sulla guerra in Cambogia, estensione di quella vietnamita che a quel tempo insanguinava il sud-est asiatico. Due anni dopo inscenò un reportage sugli scontri nel nord dell’Irlanda tra esercito inglese, cattolici e protestanti.




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