Bruno Vidoni

Bruno Vidoni (Cento,1930-2001) è entrato nella storia della fotografia italiana grazie ad alcune provocatorie produzioni d’immagini realizzate nei primi anni settanta del Novecento, ma la notorietà ottenuta ha finito, paradossalmente, con oscurarne l’eclettismo artistico.
Vidoni, infatti, non è stato solo fotografo, ma anche artista concettuale, pittore, incisore, gallerista e critico d’arte, scrittore, poeta e, persino, un attento cultore della ricerca
etno-storica (fondamentale il suo apporto alla costruzione dell’archivio della fotografia storica del Centro Etnografico Ferrarese, istituto del Comune di Ferrara, col quale collaborò
dal 1973 sino alla morte). 

Dal 2015 al 2018 il Centro Etnografico del Comune di Ferrara è stato impegnato, su impulso di Marina Ferriani, vedova dell’artista, nel riordino e nello studio della vasta e complessa produzione artistica e intellettuale vidoniana. I risultati di questa attività sono stati socializzati attraverso numerose mostre e pubblicazioni tematiche.